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Venerdì, 30 Ottobre 2009 16:53

Mara, Cap. 25, il quiz

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Il quiz

 

Passarono altri due anni da quell’intervista…. io conducevo la vita di sempre in una routine che lasciava pochissimo spazio al riposo…

Lei ormai passava giornate intere senza rivolgermi parola, usandomi sotto i piedi come se non esistessi…. Poi c’erano  giornate in cui sembravo tornato suo amico, quasi che quegli anni non fossero passati.

In realtà anche io apparivo spesso confuso…. cercavo di svolgere i miei compiti al meglio, ma ogni tanto non ero molto presente, per cui, anche nei giorni positivi di Mara, a volte non riuscivo a formulare risposte soddisfacenti e mi limitavo a leccarle i piedi,  succhiarle gli alluci.

Accadeva che ogni tanto si divertisse a farmi male… o a prestarmi a qualche amica come tappetino anti stress. Diceva che ero bravo e resistente…. ma a volte tornavo da lei in condizioni difficili, come quando venivo da casa di Valentina e Paola. O da Leila.

Perché Leila in quegli anni era molto cambiata:  spesso era nervosa, si divertiva a far male quasi come Valentina e, a differenza da lei,  adorava usare i tacchi alti su tutto il mio corpo.

Ma. durante uno dei giorni normali, Mara tornò a casa euforica…

-          Ehilà, tappetino, vieni qua!

Mi avvicinai, baciandole le scarpe.

-          Sai, ci hanno preso per il quiz preserale, andremo a Milano tra un paio di settimane…e dai che magari si porta a casa qualche soldino!

-          Gra..grazie padrona, cioè…è bellissimo!

-          Certo che è bellissimo, andrò a comprarmi un vestito nuovo, delle scarpe e mi farò una giornata alla beauty per mettermi a posto. Anche tu però avrai bisogno di una piccola sistemata, eh?

-          Come vuoi, Mara…

-          Ma cos’è quella faccia da funerale, non sei contento? Ho detto che mi prenderò cura di te, hai capito bene?

In un momento realizzai quello che mi aveva detto e le feci un sorriso.

-          Bravo, così che ti voglio, sorridente. A Milano, che bello!

 

Le due settimane successive Mara si curò di me. Mi fece un’accurata pulizia, mi passò più volte la crema per cancellare le impronte che avevo ovunque e mi usò sempre e solo a piedi nudi, raccomandandosi anche con quelle sue amiche che ogni tanto venivano a trovarla.

Il martedì mattino di due settimane dopo, Mara ed io, fummo pronti per andare a Milano.

Saremmo stati accompagnati da Leila, che si era offerta di guidare fin laggiù e che sarebbe stata parte del pubblico dei fans.

Io ero seduto nel sedile posteriore, Mara mi dette da leccare le scarpe che si era portata per quel pomeriggio di registrazione. Erano delle decolletèè  bellissime, chiare e molto eleganti, con un tacco fine ed appuntito.

Le leccai la suola nuova e poi passai al tacco, pensando a come sarebbero affondati in me in quella giornata.

Giunti allo studio televisivo, fummo subito separati: Mara andò al trucco, Leila nella parte del pubblico ed io mi trovai per la prima volta in compagnia di altri due tappetini come me, che appartenevano alle altre due concorrenti.

Come me erano preoccupati e straniti dalla nuova situazione e nessuno sembrava avesse molta voglia di parlare.

Ad un cenno, un’assistente ci accompagnò nella nostra postazione.

Fui steso dietro una postazione trasparente:  vedevo una sorta di posto a sedere vicino a me, mentre Mara probabilmente sarebbe dovuta restare dietro la postazione e in piedi, almeno per quella parte del gioco.

Fui completamente immobilizzato, avrei potuto ruotare solamente la testa, se avessi voluto.

Guardai il pubblico, cercai di scorgere Leila e la vidi in seconda fila, vicina ad altre ragazze, con le scarpe ben piantate su un tappetino sotto di loro.

Si avvicinarono a me due donne.

Una di loro era una ragazza giovane e molto carina, forse brasiliana, con la pelle olivastra e l’altra era l’assistente che mi aveva portato lì.

La brasiliana aveva dei tacchi molto alti ma, appena seduta,  li tolse e mise i suoi piedi nudi sulla mia faccia.

Erano  molto belli, soffici…..  non riuscii a trattenermi dal leccarli.

Con una pedata mi fece cenno di smettere, si sfregò i piedi sulla mia faccia per asciugarli e poi si alzò.

-          Si, molto bene, comodo…

Se ne andarono ed entrarono Mara con le altre due concorrenti.

Mara era bella come non mai, il vestito le donava tantissimo,  azzurro…. i capelli mossi e  un trucco leggero  ne valorizzavamo la bellezza.

Salì su di me e subito sentii i suoi tacchi penetrarmi nella pelle.

Mi scappò un piccolo urlo ma bastò il suo sguardo per convincermi a resistere.

Capii che mancavano pochissimi minuti all’inizio della trasmissione e Mara rimase in posizione su di me.

Un movimento del pubblico mi fece capire che uno dei tappetini sarebbe stato sostituito, forse era già rotto o era poco resistente. Le ragazze alzarono un attimo i loro piedi e poi li misero giù, andando a schiacciare il loro nuovo tappetino.

La conduttrice, una bella quarantenne,  molto, elegante coi tacchi alti, si andò a piazzare al suo posto, seduta su uno sgabello, con i tacchi appoggiati sulla faccia di un altro tappetino.

Buio. Sigla. Luci.

-          Eccoci qua, care telespettatrici alla nuova puntata del nostro quiz!

Applausi.

Furono presentate le concorrenti, ad una ad una, io non riuscivo a vederle dalla mia posizione e quando toccò a Mara, sentii i suoi tacchi premere nervosamente nel mio stomaco.

Poi le telecamere inquadrarono brevemente anche noi.

-          Eccoli qua i tappetini della serata! Come sapete questo quiz si fonda anche su di loro! Saranno infatti loro a subire le punizioni in caso di risposte errate da parte della concorrente, fino al gioco finale, in cui rimarrà uno sola! Una sola!!!!!!!!!!!! Ma andiamo per ordine…. iniziamo a far entrare le nostre vallette!

Entrarono tre ragazze giovani e molto belle: una di loro era la brasiliana di cui avevo saggiato i piedi, le altre due, una bionda e una bruna, erano italiane, probabilmente.

Dopo il balletto, tutt’e tre si andarono a posizionare al loro posto.

La ragazza brasiliana si avvicinò, si tolse le scarpe e mi trovai nuovamente sotto i suoi piedi nudi morbidi e leggermente sudati.

La conduttrice fece una prima domanda…. si prenotò proprio Mara ma per l’emozione sbagliò la semplice risposta.

La ragazza brasiliana, al cenno della conduttrice, alzò i suoi piedi e me li fece calare a tutta forza sulla faccia, strappandomi un ‘ouff…’.

Passarono alla seconda domanda… la concorrente rispose esattamente e fu subito in vantaggio.

Sentivo il nervosismo di Mara attraverso i suoi tacchi…. scossi un po’ la testa schiacciata dai piedi della bella brasiliana.

Lei li spostò  cercando di chiudermi le vie respiratorie.

In tanto Mara si prenotava per la risposta successiva… ma sbagliò nuovamente e questa volta mi arrivarono in faccia altre due pedate molto forti.

Sentivo già il gusto di sangue in bocca, schiacciato nuovamente sotto i suoi bei piedi.

Probabilmente per lei ero il noioso lavoro quotidiano, per cui non solo non badava a quanto male potesse fare, ma addirittura  si divertiva a farmene più del dovuto, usando i suoi piedi che invece avrei leccato e adorato volentieri.

Alle successive domande si prenotarono altre concorrenti, sentivo Mara in difficoltà, sempre più nervosa, i suoi tacchi iniziarono a torturare il mio torace nudo.

Mara si prenotò per la risposta successiva e finalmente fece centro.

Non ebbi alcun premio, semplicemente la  brasiliana  non mi colpì.

Mare era per il momento in svantaggio, ma il quiz prevedeva un recupero con la “domandona” finale.

Rispondendovi esattamente si acquisiva direttamente l’accesso al gioco successivo.

Speravo che Mara ce la facesse, anche perché non volevo assolutamente sapere cosa mi sarebbe capitato in caso di eliminazione.

La conduttrice fece la domanda. Per qualche secondo nessuna di loro si prenotò, era difficile.

Poi Mara premette il pulsante e con voce insicura provò a formulare la risposta.

-          Risposta esatta!!! Incredibile, la concorrente maggiormente  in svantaggio, riesce a giungere al gioco successivo! Viene eliminata la concorrente numero due!…

Vidi che la pedana su cui era il tappetino della concorrente eliminata si muoveva.

La ragazza sopra di me, mi liberò dai  piedi, si mise le scarpe e giunse a centro palcoscenico assieme alle altre ragazze, dove il tappetino era arrivato.

Mara mi guardò, era raggiante, la supplicai per un istante di lasciarmi riposare e lei si spostò di quel tanto dal non avermi direttamente sotto i suoi piedi.

Respirai e mi voltai verso il centro del palcoscenico.

Tutt’e tre le ragazze erano salite coi loro tacchi sul tappetino. Stavano ferme, in attesa di un cenno della conduttrice. Erano fuori onda per una piccola pausa pubblicitaria, ma non per questo liberarono il tappetino dalla tortura dei loro tacchi.

Quando tornarono in onda, fecero un balletto e a turno lasciarono un’impronta con i tacchi su una parte del corpo del tappetino, aggiungendola alle altre già presenti.

Quindi gli dettero un calcio ognuna, scesero e si andarono a preparare per il gioco successivo.

La pedana su cui ero steso si mosse… raggiunsi un'altra postazione.

Questa volta, sempre immobilizzato, mi trovai in posizione seduta, avevo di fronte a me l’altro tappetino, che come me, aveva impronte di tacco sul torace.

Rientrarono le tre vallette, questa volta erano a piedi nudi, con un vestito nuovo.

La conduttrice spiegò il gioco successivo.

Si trattava di indovinare delle parole secondo una sequenza logica ma questa volta le due concorrenti avrebbero giocato in tempi diversi.

Avrebbe iniziato l’altra concorrente, quindi le tre ragazze si posizionarono vicino all’altro tappetino.

Alzarono i loro piedi sul tappetino, erano tre ragazze davvero molto belle, ma, al via della conduttrice, iniziarono a colpirlo con calci e pedate su tutto il corpo.

Non erano calci forti ma continui e non risparmiavano nessuna parte del corpo del tappetino, compresi la faccia e le palle.

Se la concorrente avesse indovinato la parola o la frase intera, le ragazze avrebbero smesso di colpire per un tempo proporzionale alla difficoltà della parola o della frase da indovinare.

Questa volta la concorrente si fece prendere dall’emozione, sbagliò molto più di quello che le era concesso. Le tre ragazze centrarono il tappetino per quasi tutti i sette minuti del gioco…. vedevo la brasiliana colpire con particolare violenza la testa e alla fine del tempo lo scorsi crollare con il capo verso il basso.

Ci fu una interruzione pubblicitaria.

Le tre ragazze ne approfittarono per riposare e provare a farsi leccare i piedi dal tappetino appena preso a calci, ma lui sembrava incosciente. Lo slegarono e  portarono via.

Quindi le tre vallette si avvicinarono a me.

Guardai loro i piedi nudi, quelli della brasiliana che ben conoscevo e quelli delle altre due ragazze.

La bionda alzò i suoi piedi e se li fece leccare brevemente, ma appena l’interruzione pubblicitaria finì, spostò i piedi e, come le altre me li mise addosso, pronta a colpire.

Tornammo in onda.

-          E rieccoci in onda, care telespettatrici! Colpo di scena, il tappetino della concorrente che ha appena giocato, è fuori uso. Secondo il regolamento di questo gioco se non si riprenderà, la concorrente non potrà comunque accedere al gioco finale. Ma ora passiamo all’altra concorrente. Ragazze siete pronte?

Vedevo i loro piedi pronti a colpirmi e al cenno della conduttrice iniziarono ad arrivarmi pedate ovunque.

La brasiliana mi colpiva nei testicoli con particolare durezza…. poi salì sul torace e quindi sulla faccia, stordendomi a forza di calci.

Sotto la mattanza di colpi, temevo di non riuscire a farcela, la testa iniziava a girare e le forze a cedere…. Ma poi, finalmente, si interruppero.

Il timer contò 15 secondi, cercai di assaporarli uno per uno ma, al termine, ricominciarono a colpirmi.

Si interruppero altre 4 volte e ciò voleva dire solo una cosa: Mara era in netto vantaggio.

Fu questione di minuti e Mara fu proclamata campionessa, col diritto di accedere all’ultimo gioco.

Ci fu un’altra pausa pubblicitaria e Mara si avvicinò per accertarsi delle mie condizioni.

Scossi la testa cercando di riprendermi….. Mara ebbe il tempo per una brevissima carezza prima che la pedana riprendesse a muoversi,,,, fui di nuovo steso e mi trovai sotto la sedia su cui si sarebbe seduta Mara.

Lei mi concesse qualche secondo di riposo ma al cenno di una assistente, si sedette e, togliendosi le scarpe, mise i suoi piedi nudi sulla mia faccia.

Ritrovai il suo odore familiare……… era molto nervosa, cercai di calmarla con alcune leccate sulla pianta.

Nella pausa fu anche cambiato il tappetino della conduttrice….sanguinava da alcune ferite in faccia… anche un altro tappetino del pubblico fu sostituito.

Finita la pausa, la conduttrice spiegò il gioco finale… Consisteva in due parti: nella prima, Mara doveva indovinare tra due parole quella che sarebbe stata l’indizio giusto.

Si sarebbe trattato di pura fortuna, speravo che ne indovinasse la maggior parte per lasciare intatto il montepremi.

Nella seconda , invece, per potersi portare a casa il montepremi, avrebbe dovuto indovinare il titolo del film o della canzone cui si rifacevano gli indizi.

Il montepremi era particolarmente alto e la tensione anche.

Partì il tempo e al primo indizio Mara partì, sbagliando.

-          Mi dispiace, signorina, si deve mettere le scarpe e torturare il suo tappetino per un minuto.

Mara si mise le scarpe e mi trovai i suoi energici tacchi su entrambe le guance….mi schiacciò un po’ le guance e poi piantò vigorosamente il tacco nella guancia sinistra.

Iniziai a lacrimare, subivo una tortura senza motivo dai piedi che adoravo di più in assoluto.

Il tempo finì e finalmente potei di nuovo respirare sotto i suoi piedi nudi.

Ma sbagliò di nuovo e sentii dell’aria nelle mie parti basse e poi un piede nudo che iniziava con forza a colpirmi nei testicoli.

Non potevo ripararmi visto che ero completamente immobilizzato, soffrivo per i colpi, mentre Mara cercava di accarezzarmi sulle guance con i piedi nudi.

Le pedate finirono dopo qualche secondo… Eccoci al terzo indizio.

E Mara sbagliò anche quello….  vidi che qualcosa si muoveva ai lati della mia faccia.

Mara alzò i piedi, liberandomi la faccia, la postazione si mosse e ritrovai i piedi di Mara sul mio torace.

Le vallette, la bionda e la bruna si misero ai lati e appoggiarono entrambe i loro tacchi sulla mia faccia, schiacciandomela.

Si sarebbe trattato per me di una punizione senza tempo, quella terribile posizione sarebbe durata fino al prossimo indizio.

Poi Mara indovinò il quarto indizio… ma purtroppo sbagliò di nuovo il quinto.

Le ragazze si mossero, tolsero un tacco ognuna dalla mia faccia ed iniziarono a colpirmi a turno la faccia con l’altro, fino a che nuovamente terminò il tempo della punizione.

Era il momento dell’ultimo indizio, quello più importante.

La pedana si mosse nuovamente e finalmente ritrovai i piedi nudi di Mara.

Respirai dalla mia faccia torturata e pur con qualche difficoltà, cercai nuovamente di leccarle i piedi per tranquillizzarla.

Alla scelta però sbagliò nuovamente.

La conduttrice dette il via ad una sorta di display numerico con i numeri che andavano da cinque a cinquanta, il display si fermò sulla cifra venti.

-          Venti colpi! Le è andata ancora bene, tutto sommato. Allora, per favore spostate il tappetino qua sotto che questa volta ci voglio pensare io.

La pedana si mosse ma poi si fermò in una strana posizione a metà tra Mara e la conduttrice.

La regista comunicò con la conduttrice e le disse che per problemi tecnici, avrebbe dovuto spostarsi lei nella postazione di Mara, se avesse voluto punirmi in prima persona..

In mezzo agli applausi di incoraggiamento, la conduttrice, scherzando sull’inconveniente, fece alzare Mara dalla postazione, accomodandosi su di me.

Non sapevo che cosa intendesse per i venti colpi, iniziai a temere che non si togliesse neppure le scarpe. La osservai brevemente, il pubblico la incitava con gli applausi…. lei si tolse le scarpe.

-          Pronti? Via! E uno, due, tre…

I suoi piedi nudi iniziarono a colpirmi in faccia con forza e ritmo, non arrivai alla fine, che persi conoscenza.

Ebbi solo dei lampi di coscienza ogni tanto….. Mara che mi colpiva per risvegliarmi ma non riuscii a seguire la gara.

 

Mi svegliai definitivamente con una sensazione umida sulla guancia.

Aprii gli occhi e vidi che una ragazza, non Mara, stava cercando di medicarmi le ferite.

Era Leila ed eravamo nel bagno della stanza d’albergo.

Iniziai a tremare a capii che ero completamente nudo e che Leila si era presa cura di tutte le mie ferite.

-          Ma..Mara?

Leila mi guardò, come se fosse stupita che mi fossi già svegliato.

-          Mara cosa? Vuoi sapere com’e andata dopo che la conduttrice ha usato la tua faccia come kicking-ball? Be’, puoi ringraziare che ogni tanto ti svegliavi, se no Mara non avrebbe vinto nulla!

-          V…vinto?

-          Si, certo che ha vinto!

Me lo disse come una cosa ovvia, non aveva capito che, anche se ogni tanto ero sveglio, non ero riuscito a sentire nulla.

-          Dov’è?

-          Di la in camera che si sta guardando la registrazione del programma, vuoi andare da lei?

Feci cenno di si.

Leila mi accompagnò, aiutandomi a mettermi a quattro zampe, sbandai clamorosamente e quasi finii contro la doccia.

Notai per un istante la mia immagine sullo specchio, i lividi e i segni di tacchi sulla mia faccia e in tutto il corpo. Leila aveva fatto un buon lavoro, ma non era riuscita a nascondere tutto. Avrei nuovamente avuto bisogno di tempo per guarire.

Leila decise di farmi mettere a terra per trascinarmi verso la stanza.

Mi trascinò mentre ero pancia a terra, le vedevo i piedi nudi camminarmi davanti alla faccia.

Nella camera vidi per prima cosa i piedi della mia padrona, era sul letto e si stava guardando la registrazione del programma.

Aveva le sue scarpe ai piedi del letto, gliele osservai ricordando il tacco appuntito nelle guance.

-          Che stupida, questa la sapevo, ma come ho fatto?

-          Mara, se vuoi si è risvegliato.

Si sporse dal letto e finalmente riuscii a vederla interamente.

-          Grande! Non pensavo ti riprendessi così in fretta…

Si avvicinò, Leila andò a sedersi sul letto e Mara mi abbracciò, tenendomi su la testa e accarezzandomi.

-          Scusa, non ti avevo detto che era un gioco un po’ duro, è un miracolo che non ti abbiano rotto nulla con i calci…

-          Nngnhh…- dissi, sputando un po’ di saliva.

-          Sai che abbiamo vinto quasi tremila euro? Ho dimezzato il montepremi un po’ troppe volte ma l’importante è che non sono andata via a mani vuote, non sei contento?

Accennai un sorriso.

-          Lo prepariamo già per la notte?- chiese Leila.

-          Si, un attimo, solamente.

Continuò ad accarezzarmi la faccia.

-          Sei davvero il migliore tappetino da piedi che potevo sperare di avere…

Mi accarezzò, e mi abbracciò, dandomi un bacio.

-          Comunque- disse Leila- il tappetino sotto di me non se l’è passata meglio, te lo posso assicurare! Forse i miei tacchi erano un po’ troppo appuntiti, a metà trasmissione si è sentito male e  lo hanno dovuto sostituire.

Mara mi accarezzò ancora, poi con l’aiuto di Leila mi trascinò verso il letto.

Vidi che naturalmente era disposto per accogliere un tappetino da piedi per la notte e fui messo al mio posto.

Spensero la tv, avrebbero guardato più volte il resto della puntata nei giorni a venire e in breve mi trovai con i piedi di entrambe sulla mia faccia.

Chiacchierarono a lungo, ridendo.

Leila spostò un attimo i piedi dalla mia faccia.

-          Tutto bene lì sotto?

Io provai ad accennarle un sorriso, non capendo bene il senso della domanda.

-          Lasciamolo dormire, è stordito per le pedate, mi sa che stasera non riusciremo a cavarne nulla- disse Mara, accarezzandomi col suo piede.

Continuarono a chiacchierare, ignorandomi completamente fino a che la stanchezza non le vinse e si addormentarono.

Nel buio odoroso, sotto i loro piedi, sfinito, mi addormentai anch’ io…. un lungo sonno senza sogni.

Letto 3478 volte Ultima modifica il Mercoledì, 23 Maggio 2012 12:45
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