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Mercoledì, 19 Novembre 2003 20:43

Il cliente

Scritto da  edcv77
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- Giochiamo al dottore ed all'ammalato... - No grazie, credo di riuscire a sopravvivere. Probabilmente il mio sorriso è stato notato e male interpretato: infatti devo rifiutare in rapida successione un invito a prendere un caffè e un invito a pranzo. Certo che a volte basta molto poco per accendere vane speranze in voi maschietti...
Non molto tempo fa, sul lavoro, a causa di una dimenticanza di una mia collega, ho rotto delle bottiglie di birra. Ho iniziato a maledire la persona che mi aveva lasciato una cassa di birra esattamente dove non doveva essere e mi sono messa a raccattare i vetri. Non mi sono accorta di essere osservata da un cliente, dato che ero troppo occupata a masticare parolacce a mezza voce e a cercare di limitare al minimo i danni. Sfortunatamente, dopo aver tirato su nemmeno la metà dei vetri, mi sono tagliata. Infuriata ho tirato un paio di calci al muletto elettrico ed ho aumentato il volume della voce e minacciando di morte la mia collega. In quel momento si è fatto avanti un ragazzo: uno sui trentacinque anni, modello precisino, capello corto, occhi chiari, giacca e cravatta.
- Posso aiutarti?
L'ho squadrato mentre lo diceva: nel complesso non era assolutamente un brutto ragazzo, ma io ero fuori di me dalla rabbia e gli ho risposto come mi veniva.
- Guarda, sei molto carino, ma in questo momento potrei anche morderti...
Solitamente cerco di essere più gentile con i clienti. Lui si è allontanato di qualche passo ma è rimasto a guardarmi. Una volta finito di raccogliere i vetri mi sono avviata verso la porta del cortile per buttarli fuori. Lui mi ha seguito.
- Non ti disinfetti? Se vuoi posso aiutarti.
L'offerta che mi porgeva mi ha fatto sorridere: mi è venuto in mente.

- Giochiamo al dottore ed all'ammalato...

- No grazie, credo di riuscire a sopravvivere.
Probabilmente il mio sorriso è stato notato e male interpretato: infatti devo rifiutare in rapida successione un invito a prendere un caffè e un invito a pranzo. Certo che a volte basta molto poco per accendere vane speranze in voi maschietti. Il ragazzo desiste, si congeda con un -ci vediamo- e si avvia alle casse. A fine turno, mentre le ragazze finiscono di riordinare gli articoli abbandonati in giro dai clienti, sono venute verso di me la mia responsabile ed una cassiera, sghignazzando tra di loro. Chiaramente ho subito chiesto cosa diavolo ci fosse da ridere, dato che quando capita a me qualcosa di poco piacevole non sopporto battutine e simili. Sai, uno è venuto in cassa da me a chiedermi se sei sposata o simili. Chiaramente mi è venuto ritornato subito in mente il ragazzo delle birre.
- E tu che hai detto?
La mia collega ha guardato la mia responsabile ed è scoppiata a ridere.
- Beh- mi ha risposto la responsabile- dato che il ragazzo è parecchio bellino gli ho risposto io, dicendo che sei fidanzata con un campione di lotta libera ultra geloso e possessivo: almeno inizia a fare il filo a me.
Le ho dato un piccolo pugno sulla spalla per esprimere la mia approvazione prima di risponderle.
- A me non interessa , ma mi sa che il filo a te non lo farà: a quello piacciono le ragazze che menano, non le ragazzine carine e a modo.
Lei mi ha guardato incuriosita.
- Come mai?
Le ho risposto facendo l'aria saputa.
- Perché ha iniziato a farmi il filo dopo avermi visto prendere a calci il mulo e avermi sentito maledire la Giovanna per aver lasciato in giro della roba...
- No no- interviene la cassiera- quello ti ronza attorno da quella volta che tu e Giovanna avete fermato uno che aveva rubato.
Ho fatto spallucce. Ancora meglio ho pensato tra me e me.
- Può essere, io comunque non l'ho mai visto.
Non sarà passato nemmeno un mese dal "primo contatto" con questo ragazzo, ma tutte le volte che mette piede in negozio viene a cercarmi per scambiare quattro chiacchiere con me, ignorando apertamente la mia responsabile, che a onor del vero è una ragazza molto carina. Chiaramente le mie colleghe non perdono occasione per prendermi in giro per il mio "spasimante" a cui piace farsi trattare "male" definendolo come una assoluta rarità. Io sorrido tra me e me pensando a quanto poco sia conosciuta la dimensione "feticista e femdom" tra le persone comuni. Possibile che non sappiano fare due più due? Bah...
Letto 3562 volte Ultima modifica il Mercoledì, 23 Maggio 2012 12:45
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